CASTELLO DI LAS PLASSAS (LAS PLASSAS)

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Come arrivare
Si lascia la SS 131 prima di Sanluri, imboccando la 197 e superato il bivio per Furtei, sulla d., dopo pochi km si raggiunge l'abitato di Las Plassas, dominato dal castello.

Il contesto ambientale
Las Plassas sorge in pianura, a E di Sanluri. Sull'unico rilievo della zona, una collina marnosa conformata a cono (274 m s.l.m.), sorge il castello di Marmilla. Insieme a quello di Arcuentu, presso Guspini, e a quello di Monreale, presso Sardara, costituiva la linea fortificata di confine fra il regno di Cagliari e quello d'Arborea.

Descrizione
Il castello di Marmilla, pur ridotto a rudere, è uno dei più pittoreschi e affascinanti in Sardegna, per via dello scenografico isolamento alla sommità di un colle perfettamente conico, che domina l'ampia e bassa pianura circostante.
Citato in un documento del 1164, quindi presumibilmente edificato entro la metà del XII secolo, il castello di Marmilla ebbe alterne vicende e diversi padroni, a partire da Barisone I di Lacon-Serra d'Arborea, per passare poi fino al 1192 in mano ligure. Per tutto il XIII secolo la fortificazione fu inserita nei domini del regno d'Arborea, per poi finire nuovamente in mani straniere, più precisamente ai pisani; a partire dal 1324 il castello sarà conteso tra gli arborensi e gli aragonesi, entrando a far parte dei domini di questi ultimi con la sconfitta definitiva degli isolani.
Ciò che resta del castello di Marmilla denota una serie di fasi costruttive. Una vasta cinta di mura delimita la fortificazione di circa 550 mq: all'interno vi sono i resti di una cisterna e di due torri, di cui una a N e una a S, in prossimità dell'entrata.
La struttura è realizzata con cantoni di arenaria tagliati con precisione; alla base della torre settentrionale sono state utilizzate pietre bugnate. La cisterna, collocata al di sotto del piano di calpestio, è scavata nella roccia e rivestita di cantoni di arenaria; una seconda cisterna è situata esternamente al paramento murario, vicino al lato settentrionale della fortificazione.
Nei depositi comunali è conservato un capitello già reimpiegato nelle murature del castello, con due teste umane schematiche fra tralci vegetali, forse appartenente a una chiesa romanica del XIII secolo.


Storia degli studi
Per il castello di Las Plassas si segnala anzitutto l'articolo di Foiso Fois del 1981; del 1983 è il lavoro di Giovanni Anedda. Di rilievo gli studi di taglio storico, condotti da Giovanni Serreli negli ultimi anni: del 2000 è la monografia dal titolo "Las Plassas: le origini e la storia", mentre del 2003 è l'articolo "Il castello di Marmilla a Las Plassas", all'interno di una miscellanea. Da ultimo si segnala uno studio di taglio archeologico condotto da Francesca Carrada, sempre del 2003.

Bibliografia
F. Fois, "La roccaforte della Marmilla: il castello di Las Plassas", in Almanacco di Cagliari, 1981, senza pagine;
G. Anedda, Monumenti e storia di Barumini, Gergei e Las Plassas, Cagliari, 1983;
G. Murru, "Un mucchio di rovine ricche di storia", in F. Fois Castelli della Sardegna Medioevale, a cura di B. Fois, Cinisello Balsamo, Amilcare Pizzi, 1992, p. 144;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 174;
G. Serreli, Las Plassas: le origini e la storia, Cagliari, 3Esse, 2000;
F. Carrada, "Studio preliminare dei reperti dal castello di Marmilla (Las Plassas, Cagliari)", in Roccas: aspetti del sistema di fortificazione in Sardegna: atti degli incontri sui castelli in Sardegna (2002) dell'Arxiu de Tradicions, a cura di S. Chirra, Oristano, 2003, pp. 77-96;
G. Serreli, "Il castello di Marmilla a Las Plassas", in Roccas: aspetti del sistema di fortificazione in Sardegna: atti degli incontri sui castelli in Sardegna (2002) dell'Arxiu de Tradicions, a cura di S. Chirra, Oristano, 2003, pp. 71-76.