PROCESSIONE DI SANTA GRECA (DECIMOMANNU)

 

 

NOTIZIE TRATTE DAL SITO WWW.SARDEGNACULTURA.IT

 

 

Ogni anno a fine settembre il paese di Decimomannu, a pochi chilometri da Cagliari, celebrerà il ricordo di Santa Greca, vissuta tra il III e il IV secolo d.C. e martirizzata durante le persecuzioni romane. La festa richiama ogni anno intorno alla chiesetta romanica, edificata nel XIV secolo e poi ricostruita a metà '500 sul luogo di presunta sepoltura della Santa, una grande folla che per cinque giorni anima le vie del paese. L'intero paese viene coinvolto in una serie di eventi che interessano sia la sfera religiosa sia quella civile: processioni e bancarelle diventano per questi cinque giorni padroni assoluti del paese, insieme alle migliaia di fedeli e turisti che giungono da tutta l'isola.

Le celebrazioni religiose, scandite giornalmente dalle sante messe, iniziano il venerdì sera con la vestizione della Santa: si tratta di una cerimonia antica di secoli, che coinvolge le madri e le mogli degli "obrieri" (i responsabili organizzativi della festa), che vestono il simulacro con l'abito e i gioielli più belli. La sera del sabato, nella piazza antistante la chiesa, avviene l'incontro fra la statua della Santa, che normalmente è conservata all'interno della chiesetta romanica, con le sue reliquie, che partono, invece, dalla parrocchiale di Sant'Antonio Abate. La domenica mattina una solenne processione, cui partecipano gruppi folk provenienti da tutto il sud Sardegna, attraversa le vie del paese accompagnando il simulacro e le reliquie; la processione viene, poi, ripetuta il giorno seguente in forma più intima e accompagna il rientro della Santa nella sua chiesa. I festeggiamenti terminano il martedì pomeriggio con la separazione delle reliquie dalla statua della Santa e il ritorno di queste nella parrocchiale. In tutto questo periodo, i fedeli si possono recare nel santuario per invocare la grazia o per ringraziare di averla ricevuta donando numerosi ex voto.
Fanno da cornice l'esposizione dei prodotti artigianali e delle prelibatezze gastronomiche che chiunque può acquistare e gustare lungo gli interminabili viali di Decimomannu e che decorano le serate di fine estate di questo paese. Al tramonto decine di barbecue si accendono del rosso delle braci su cui girano i lunghi spiedi ricchi di anguille e maialetti, posano le graticole coperte di muggini e salsicce e viene abbrustolito il pane locale magari insaporito con una spolverata di sale e olio d'oliva, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso, consumati nei grandi banconi attrezzati per l'occasione. Colori, luci, profumi e sapori si mescolano in queste magiche serate, in cui concerti di musica tradizionale e non, spettacoli teatrali, balli di piazza e giochi pirotecnici fanno da fondale e conclusione alla festa.