CHIESA DI NOSTRA SIGNORA DI OTTI (OSCHIRI)

 

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Come arrivare
Si percorre la SS 597 da Sassari fino a oltrepassare l'abitato di Oschiri. Dopo poco meno di 3 km si trova una stradina asfaltata che porta alla chiesa di Nostra Signora di Otti.

Il contesto ambientale
Oschiri si trova nel Monte Acuto, nelle vicinanze del fiume Coghinas. Il territorio, molto vario dal punto di vista ambientale, ha restituito tracce archeologiche di continuità insediativi fin dall'epoca preistorica. La chiesa di Nostra Signora di Otti sorge su un poggio campestre ed era la parrocchiale del villaggio di Octi, documentato a partire dal 1462.

Descrizione
L'edificio, orientato a N/E, è mononavato e realizzato in pietra vulcanica di varie tonalità. La facciata, al culmine della quale si innalza un campanile ricostruito, è priva del portale che si apre nel fianco S così come le monofore, in numero di due, a doppio strombo. Un'altra finestra si colloca nell'abside.

Storia degli studi
La storiografia sulla chiesa di Nostra Signora di Otti prende le mosse dalla voce "Oschiri" (1845) di Vittorio Angius inserita nel "Dizionario" di Goffredo Casalis; di pochi anni successivo è il contributo di Alberto Della Marmora (1868). Del 1981 è l'articolo di Aldo Sari, di tre anni successivo il lavoro di Francesco Amadu sulla diocesi di Castro (1984). Del 1993 è la scheda nel volume di Roberto Coroneo sull'architettura romanica.

Bibliografia
V. Angius, "Oschiri", in G. Casalis, Dizionario geografico storico-statistico-commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, XIII, Torino, G. Maspero, 1845, pp. 608-609;
A. Della Marmora, Itinerario dell'isola di Sardegna del conte Alberto Della Marmora tradotto e compendiato con note del can. Giovanni Spano, Cagliari, Alagna, 1868, p. 531;
A. Sari, "Nuove testimonianze architettoniche per la conoscenza del Medioevo in Sardegna", in Archivio Storico Sardo, XXXII, 1981, pp. 65-116;
F. Amadu, La diocesi medievale di Castro, Ozieri, Il Torchietto, 1984, pp. 183-186;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo '300, collana "Storia dell'arte in Sardegna", Nuoro, Ilisso, 1993, sch. 84;
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico-culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 53.