IL PROGETTO CON LA SCUOLA ELEMENTARE “CALAMIDA”
La decima settimana della cultura 2008 vede protagonista la città, che apre gli scrigni delle sue antichità archeologiche, su iniziativa dell’Associazione Culturale Archeo Arci , la Soprintendenza archeologica con la dott. Maria Ausilia Fadda, le insegnanti Liliana Flore (classi 4C e 4D) e Maddalena Goddi (classi 5 A e 5 B) della scuola elementare “Calamida”, con alunni e docenti impegnati da mesi nello studio dei siti archeologici del territorio nuorese. Dal Ministro della Cultura è arrivata la sollecitazione affinchè i cittadini “in questi sette giorni si riapproprino dell’arte, della cultura, del patrimonio, seguendo le tracce della propria storia e si appassionino alle nuove espressioni di una cultura innovativa quanto mai viva e vitale”. Da qui il progetto della città che coglie il significato dello slogan nazionale “ La settimana della cultura : una festa per tutti”. Per due giornate, mercoledì 26 e sabato 29 marzo, un centinaio di bambini, con i loro insegnanti animeranno la proposta messa in campo dall’Associazione Culturale Archeo Arci e dalla Soprintendenza, visitando il giorno 26, il Museo Nazionale archeologico guidati dalla dott.ssa Maria Ausilia Fadda e dall’archeologa Giovanna Congiu; il giorno 29 i bambini si sposteranno al sito nuragico di Noddule, in località Su Linnamene in agro di Nuoro, lungo la strada Nuoro Orune e verranno accompagnati lungo il sentiero che comprende il nuraghe, il villaggio con la capanna delle riunioni, praticamente intatta nella base muraria, i luoghi del culto, la fonte ancora ricca di acqua, le tombe e i circoli megalitici. Il sito è di quelli che segnano la storia della archeologia Sarda; il nuraghe è di tipo trilobato, con l’addizione laterale frontale di tre torri alla torre principale. Sul terreno circostante sono visibili i resti di numerose capanne nuragiche di forma circolare relative al villaggio. Una di queste capanne, di grandi dimensioni, è con focolare centrale e con probabile copertura a filari di lastroni aggettanti. A circa 100 metri dalla tomba, la fonte è costituita da un ampio vestibolo quadrangolare, provvisto di panchine e dal pozzetto che raccoglieva l’acqua sorgiva. Nella preparazione dell’evento nulla è stato lasciato al caso; i bambini hanno rappresentato in splendidi disegni le loro conoscenze su nuraghi, bronzetti e tombe di giganti. Il sito di Noddule è stato reso agibile dall’intervento dei soci dell’Associazione Archeo Arci, con la fattiva collaborazione del Comando dei vigili del fuoco di Nuoro, del Servizio manutenzioni del Comune e di semplici cittadini incuriositi dal progetto. L’iniziativa dell’Archeo Arci accosterà la città di Nuoro, (vedasi anche il sito web del Ministero dei Beni Culturali e il sito della Cultura della Regione Sardegna), alle grandi città sarde e italiane che per la prossima settimana lanceranno in tutto il mondo il grande messaggio dell’immenso patrimonio culturale dell’Italia e anche della nostra Isola.
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